San Pietroburgo Portale su San Pietroburgo, con informazioni sui musei, appartamenti, guida per affari o turismoSan Pietroburgo
Introduzione > Storia

Fondazione

La nascita di San Pietroburgo

La città degli zar, la Venezia del Nord, la capitale di tutte le Russie... San Pietroburgo viene chiamata in tanti modi diversi. Ed è, soprattutto, abituata a cambiare nome. Pietro il Grande, che la fondò nel 1703 in una zona paludosa e impraticabile, ne fece una questione di principio di scegliere un nome, San Pietroburgo appunto, quanto mai altisonante. Non per nulla, voleva creare dal nulla una città che rivaleggiasse con Parigi. Nel 1914 venne ribattezzata Pietrogrado perchè sembrava più patriottico. Poi la rivoluzione la cui scintilla scoccò proprio in questa città, la ribattezzò Leningrado. Solo il referendum del 1991 ha chiuso il cerchio, azzerando il corso della storia e le ha ridato il nome originario. Solo da pochi anni, San Pietroburgo, come la Bella Addormentata, si sta svegliando da un lungo sonno senza sogni. E, piano piano, sta riacquistando la vocazione cosmopolita che la caratterizza da sempre e che la rende diversa da tutte le altre città russe. Per rendersene conto basta fare una passeggiata lungo la Prospettiva Nevskij, quella che l'intelighenzia di San Pietroburgo considerava una «finestra aperta sull'Europa». Quattro chilometri e mezzo di lunghezza, centonovanta palazzi allineati con superbo rigore, otto musei ma anche centinaia di negozi scintillanti e migliaia di persone che la percorrono ogni giorno, da sempre. Perchè lungo questa strada è passata la storia della città, dell'impero degli zar, della rivoluzione e della Russia di oggi.

Metropoli dal fascino complesso e di bellezza imponente, si estende su 101 isole collegate da 365 ponti. Nelle notti bianche d'inverno le facciate dei suoi palazzi si specchiano nelle acque ghiacciate del golfo di Finlandia, creando delle visioni surreali e indimenticabili.

San Pietroburgo è la città russa dove più aleggia lo spirito dei Romanov. Che è sopravvissuto alla distruzione portata dai soldati di Hitler, ad un assedio terribile di 900 giorni, ma anche, e soprattutto, agli architetti di Stalin. Tutto evoca Pietro il Grande e i suoi successori che, per abbellirla, chiamarono artisti ed architetti da tutto il mondo. Con il regno di Elisabetta, e di Ekaterina II (il nome delle zarine doveva iniziare con la lettera E) la città prese il suo volto attuale: molto si deve agli architetti italiani. Come, ad esempio, Domenico Trezzini che progettò, nel 1703, la Fortezza di Pietro e Paolo collocata in posizione strategica sull'Isola dei Leprotti (Zajacij), e che doveva servire a difendere la città dai possibili assalti della flotta svedese. Venne trasformata in carcere: vi furono imprigionati i maggiori oppositori politici degli zar dall'anarchico Bakunin ai Decabristi, da Massimo Gorkij a Dostoievskij. Merita una visita anche per le maestose porte di San Giovanni e di San Pietro, quest'ultima con il celebre arco di trionfo.

San Pietroburgo venne edificata in un luogo strategicamente importande ma su un terreno paludoso e impervio per volere caparbio dello zar Pietro il grande. Grazie alla sua collocazione geografica, venne da subito considerata la porta sull'Europa d'un paese immenso come la Russia, nonche' la piu' occidentale delle citta' Russe.

Il 16 maggio del 1703 diede il via all’edificazione di Pietroburgo, i primi lavori di costruzione furono il sollevamento artificioso delle barene, il consolidamento del suolo, l’edificazione dei bastioni e in giugno vennero gettate le fondamenta d'una chiesa consacrata agli apostoli Pietro e Paolo.

Le costruzioni risalenti all’anno della fondazione sono ben poche, purtroppo la maggior parte sono andate perse logorate dal tempo o distrutte nel corso degli anni.

Argomenti nella stessa categoria